LA NUOVA PENSILINA DELLA SCUOLA ELEMENTARE

nota-consiglio-comunale-2Pubblichiamo una nota relativa alle risposte che Emanuele Brumana (assessore ai Lavori Pubblici) ha fornito, nel consiglio comunale di venerdì 30 settembre, alle due interpellanze avanzate dal gruppo Miglioriamo Dairago sulla realizzazione della nuova pensilina della scuola elementare.

LA SITUAZIONE DOPO LE PRIME INDAGINI

Dal primo sopralluogo del 13 giugno e dalle successive indagini, lo stato della pensilina ha evidenziato una serie di problematiche di natura strutturale, determinate dai seguenti fattori:

  • cedimento di circa 4-5 cm nella parte finale della pensilina, dovuto a una micro-fessura trasversale alla soletta;
  • stato di ampia ossidatura dei ferri nudi, a tal punto che una staffa risultava tronca;
  • fragilità delle tavelle superiori ed inferiori;
  • distaccamento in diverse porzioni del calcestruzzo costituente il copriferro inferiore dell’armatura dei travetti;
  • danneggiamento della membrana superiore impermeabilizzante.

PRIMA IPOTESI: INTERVENTO SULLA PENSILINA ESISTENTE

Una prima relazione tecnica proponeva di realizzare una sottostruttura autonoma, costituita da un pilastro d’angolo e da due travi di bordo da incastrare nei muri della scuola così da sostenenere la pensilina esistente.

Tale soluzione avrebbe comportato, di fatto, un ribaltamento del diagramma degli sforzi con la conseguenza che i ferri posti in sommità (ancora in buono stato) avrebbero smesso di “lavorare” per cedere il carico a quelli arrugginiti e collocati nella parte inferiore del solaio. Ragion per cui, in corrispondenza di ogni travetto si sarebbe dovuto ulteriormente prevedere l’innesto di putrelle in grado di sostenere gli sforzi richiesti.

LA SECONDA PERIZIA E LA SCELTA DI REALIZZARE UNA NUOVA PENSILINA

La seconda perizia suggeriva di eseguire preliminarmente una prova di carico.

In caso di esito favorevole, si sarebbe mantenuta invariata la struttura della pensilina.

Il preventivo pervenuto dalla ditta già incaricata della manutenzione per l’intervento suddetto indicava un costo di circa € 10.000.

Ma le possibilità di ottenere un esito positivo di tale prova (in considerazione di quanto già precedentemente riscontrato) erano minime e, in caso di un esito negativo (quasi scontato), l’amministrazione avrebbe dovuto pagare ulteriori somme per realizzare un intervento risolutivo.

(La scarsa possibilità di ottenere un esito positivo delle prove di carico è stata confermata dalle successive “scoperte” fatte in sede di abbattimento della vecchia pensilina, che riportiamo a fine articolo.)

Per questi motivi l’amministrazione ha scelto di realizzare subito una nuova pensilina.

Pertanto, la scelta di intervenire direttamente senza effettuare prove di carico ha di fatto determinato un risparmio consistito nel non aver sostenuto i costi delle suddette prove.

Dunque, in risposta ad un quesito posto da Miglioriamo Dairago, in cui il gruppo si domandava quale tecnico avesse “effettuato una valutazione erronea“, ed in virtù di quanto esposto, non è ravvisabile alcuna erronea valutazione da parte dei professionisti coinvolti, né tanto meno alcuna perizia incongrua.

IL MATERIALE E I COSTI

La struttura è in lega di alluminio, mentre la copertura è realizzata con lastre modulari in policarbonato compatto, spessore 4 mm., con guarnizioni di tenuta e profili fermalastra, completa di grondaia anteriore con scarico acqua laterale

I costi per il rifacimento della pensilina d’ingresso, comprensivi degli oneri di sicurezza, ammontano a complessivi €.13.500.66+IVA.

Le spese di progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza e certificato regolare esecuzione ammontano, relativamente alla sola pensilina, ad € 1483,35+IVA.

IL COLLAUDO

L’amministrazione ha scelto di inserire la nuova pensilina come opera complementare ai lavori in corso nella scuola elementare per evitare il rischio che non fosse realizzata per l’inizio dell’anno scolastico a causa dei tempi prolungati derivanti dal realizzare uno specifico bando di gara.

Il certificato di regolare esecuzione verrà rilasciato quando termineranno tutti i lavori complementari nei quali è stata inserita la pensilina.

Il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) e la Direzione Lavori hanno ritenuto l’opera eseguita sicura e conforme ai requisiti della corretta posa in opera.

Cogliamo l’occasione per informare il consigliere di Miglioriamo Dairago che, in base alla normativa vigente, il collaudo viene effettuato per opere a partire da 1 milione di euro.

IL RISCHIO DI LASTRE DI GHIACCIO

In merito al rischio paventato da Miglioriamo Dairago, secondo cui la conformazione della nuova pensilina causerebbe “lo scivolamento di lastre di ghiaccio verso l’utenza sottostante”, affermiamo che in realtà la pendenza ed il materiale della pensilina agevolano la visione dello stato, consentendo per cui un attento monitoraggio della situazione in caso di rilevanti nevicate e accumuli di neve. Ciò garantisce un pronto e tempestivo intervento degli operatori.

Inoltre, la gronda, per sua conformazione, blocca un ipotetico scivolamento e la trasmissione del calore anche nella parte sottostante ne agevola lo scioglimento contribuendo alla riduzione di accumuli di neve.

VERIFICHE ANTISISMICHE

Miglioriamo Dairago ha anche chiesto se erano state valutate le proprietà antisismiche della pensilina.

Le norme antisismiche cui attenersi variano in base alla zona di appartenenza.

Per nostra fortuna, Dairago rientra in zona 4 (a bassissimo rischio sismico), un’area che racchiude tutti i territori italiani che, prima del 2003, erano classificati zone “non a rischio sismico”.

In base al capitolo 7.2.1 del D.M. del 14 gennaio 2008 ed alle caratteristiche del manufatto, la pensilina non deve essere considerata come elemento sismoresistente per i territori ricadenti nelle zone 3 (a basso rischio sismico) e, come Dairago, nelle zone 4 (a bassissimo rischio sismico)

LA SCOPERTA: UN VECCHIO LUCERNARIO… DI CEMENTO

Durante la demolizione della pensilina è emerso che la parte centrale del solaio era in origine un lucernario con dimensioni di circa mt. 2,00 x 2,50. Per ragioni ignote, tale lucernario è stato rimosso e sostituito da una colata di cemento. La vecchia pensilina era quindi gravata da un peso aggiuntivo stimabile in 3.450 kg.

In più, si sono rilevati ulteriori ferri deteriorati (in aggiunta a quelli già individuati) per effetto dell’attività corrosiva dell’acqua, determinata dalle infiltrazioni.

In considerazione di quanto esposto, è palese che la scelta di procedere con l’esecuzione di un intervento radicale (ovvero la sostituzione dell’interno manufatto) è stata, oltre ogni ragionevole dubbio, la migliore sotto il profilo della sicurezza, del risparmio e della praticità.

vuoti-dove-cera-lucernario-sostituito-da-cemento

Gli spazi lasciati da quella parte di vecchia pensilina realizzata totalmente in cemento

gruppo Civica Dairago

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