DAIRAGO: TRA IL DIRE E IL FARE C’È DI MEZZO… LA VOLONTÀ

26 agosto 2015

Da anni LA PRO LOCO DI DAIRAGO CHIEDE UNO SPAZIO dove poter realizzare una struttura per iniziative rivolte alla cittadinanza e da mettere a disposizione anche delle altre associazioni ed attività: a differenza di molti altri paesi, Dairago non ha una spazio, una struttura di questo tipo.

Inizialmente, il Sindaco Paganini ed il capogruppo di Insieme per Dairago hanno proposto alla Pro Loco di presentare un progetto preliminare da realizzare sul campo da bocce (circa 630 mq), all’interno dell’area sportiva.

Dopo che la Pro Loco, come richiesto, ha presentato il progetto preliminare di tensostruttura, Insieme per Dairago ha dichiarato:

  • toccherà alla prossima amministrazione affrontare tale questione;
  • gli attuali gruppi consigliari devono dichiarare solo se il campo da bocce è adeguato per un tale progetto.

Il gruppo Civica@Dairago ha sostenuto che LA SOLUZIONE MIGLIORE È ACQUISTARE UNA PARTE (area gialla, circa 1000 mq) DELL’ATTUALE TERRENO COMPRESO TRA IL POLO SPORTIVO E IL CAPANNONE COMUNALE IN VIA CARDUCCI perché:

  • meglio si presta ad iniziative aggregative-ricreative;
  • vi è sempre la possibilità di futuri ampliamenti (area rossa, circa 6.200 mq).

Al contrario, il campo da bocce è un’area troppo ristretta, “soffocata” tra i campi da calcio e da tennis, senza possibilità di ulteriori ampliamenti.

(Per di più, la stessa maggioranza, nel PGT del 2011, aveva destinato tutta quell’area ad attività ricreative e manifestazioni varie.)

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Il Sindaco Paganini, nel corso della commissione, ha appoggiato la nostra idea.

Ci chiediamo allora:

  • perché all’inizio il sindaco Paganini ed Insieme per Dairago hanno proposto alla Pro Loco il campo da bocce?
  • perché non hanno proposto subito l’area prevista nel loro PGT?
  • perché continuare a prendere/perdere tempo?

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO: LA NOSTRA PROPOSTA

Civica@Dairago ritiene che già da quest’anno si possa mettere a disposizione della Pro Loco l’area sufficiente a realizzare la struttura, in modo che nel 2016 non si debba ripartire da zero con la nuova amministrazione.

Per questo ABBIAMO PRESENTATO UN EMENDAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE IN CUI CHIEDIAMO DI DESTINARE € 80.000 ALL’ACQUISTO DEI CIRCA 1.000 MQ.

Tale acquisto è finanziabile con una parte degli € 155.000 dell’avanzo di amministrazione previsto per investimento, dunque non sottraendo risorse a nessun altro intervento.

Il sindaco ha confermato che i soldi ci sono, ma IL NOSTRO EMENDAMENTO È STATO DICHIARATO INAMMISSIBILE perché non rispetterebbe il patto di stabilità.

Questa risposta non ci convince affatto per 2 motivi.

1) Noi abbiamo proposto una cifra sovrastimata, partendo dai dati del PGT che fissa un costo di 70 €/mq. In realtà, ai fini IMU, l’area ha un valore di 25 €/mq; e l’amministrazione può sempre ridurre il costo di acquisto attraverso l’istituto della compensazione. ACQUISTARE QUEI 1.000 MQ COSTA MENO DEGLI € 80.000 DA NOI IPOTIZZATI.

2) Per rispettare il patto di stabilità, l’amministrazione ha definito il limite massimo di pagamenti che Dairago potrà fare nel 2015. Aggiungere il costo dell’acquisto dell’area, significherebbe sforare il patto di stabilità.

IN REALTÀ, L’AMMINISTRAZIONE PUÒ DECIDERE QUANDO EFFETTUARE I PAGAMENTI E SPOSTARE UNA PARTE DI ESSI (dei pagamenti, non degli investimenti) NEL 2016 (infatti sono già previsti in bilancio pagamenti di altri interventi suddivisi tra il 2015 ed il 2016). IN QUESTO MODO SI PUÒ INSERIRE NEL 2015 IL COSTO DEI 1.000 MQ SENZA SFORARE IL PATTO DI STABILITÀ.

Ma per fare questo non bisogna limitarsi a delle dichiarazioni di intenti (vedremo… faremo…).

Inoltre l’amministrazione è stata sempre molto al di sotto di questo limite massimo, visto che negli ultimi 4 anni poteva fare (e non ha fatto) investimenti e pagamenti per un totale di € 216.999,25 senza sforare il patto di stabilità (€ 11.581,85 nel 2011 – € 104.687,59 nel 2012 – € 13.271,96 nel 2013 – € 87.457,85 nel 2014).

TRA IL DIRE (concordiamo sull’area migliore proposta dalla Civica@Dairago) ED IL FARE (iniziamo ad acquistarla, così guadagniamo tempo) C’È DI MEZZO LA VOLONTÀ POLITICA (o la sua mancanza) DI FARE REALMENTE LE COSE.

Gruppo Civica@Dairago

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